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Nel rapporto “Paying Taxes 2018”, realizzato dalla Banca Mondiale in collaborazione con la società di consulenza PricewaterhouseCoopers (PwC), l’Austria figura al 39esimo posto sui 190 Paesi presi in esame quanto a pressione fiscale, migliorando così di tre posizioni rispetto al 2017. L’Italia è in posizione 112.

Con un “total tax rate” del 51,8 percento l’Austria risulta molto al di sopra della media UE, che è pari al 39,6 percento. In cima alla classifica UE si attesta la Francia con una pressione fiscale complessiva del 62,2 percento, mentre fanalino di coda risulta il Lussemburgo con appena il 20,6 percento. La percentuale dell’Italia è del 48%. Dal rapporto si rileva inoltre che per far fronte agli adempimenti fiscali un’azienda austriaca dedica l’equivalente di 131 ore di lavoro all’anno contro la media UE di 161 ore. In cima ed in fondo al ranking si trovano, rispettivamente, l’Estonia (50 ore) e la Bulgaria (453 ore). Nel caso dell’Italia sono 238 ore.  (ICE VIENNA)

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